Danza del nastro - storia del Dragon Poi parte 1
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Come avrete capito mi sono ossessionata con il Dragon Poi, che ultimamente sta davvero spopolando sui social. Ma il drago non è solo un nastro bellissimo, come ogni strumento ha la sua storia. Partiamo quindi dalla sua origine più arcaica: la danza del nastro!
La danza del nastro nasce nel 1046 a.C. con la Dinastia Zhou, in Cina. Bo Wu (帗舞) in cinese significa ballare, la danza di per sè era usata come mezzo di comunicazione tra dei e uomini. La danza del nastro fa parte delle Six Small Dances, le sei danze sacrificali dell'Antica Cina, eseguite dai membri più giovani dell'aristocrazia. Infatti la sua funzione non era intrattenimento come lo intendiamo noi oggi, ma faceva parte, appunto, di riti sacrificali. Le Six Small Dances precisamente erano:
- Danza della seta a cinque colori (帗舞), eseguita per il culto degli dei della terra e del grano.
- Danza delle piume (羽舞), in omaggio ai templi ancestrali o agli dei delle quattro direzioni (sole, luna, stelle e mari).
- Danza imperiale (皇舞), eseguita in omaggio agli dei delle quattro direzioni o come danza della pioggia.
- Danza dello stendardo di coda di yak (旄舞), eseguita nei siti sacrificali di Biyong (辟雍), un luogo di apprendimento.
- Danza dello scudo (干舞), eseguita per scopi militari o per la venerazione di montagne e fiumi.
- Danza del popolo (人舞), eseguita in onore delle stelle o dei templi ancestrali
Durante la Dinastia Han (206 a.C), si diffuse una leggenda legata all'uso del nastro come strumento di onore e gratitudine. Si narra che il nastro simboleggi la manica di seta di un eroe, che la utilizzò per deviare o bloccare la spada di un assassino, salvando così la vita dell'Imperatore Han. La danza fu creata ed eseguita dal popolo Han in segno di gratitudine e onore per l'eroe che compì il salvataggio. Pertanto, quando viene eseguita oggi, la danza del nastro è spesso associata ai temi dell'apprezzamento e della celebrazione. Nonostante l'esistenza di ricche testimonianze storiche e iconografiche che raffigurano danzatori della Dinastia Han che modellano lunghe sete, la storia dell'assassino e del salvataggio con la manica è considerata una leggenda o mito tramandato culturalmente, che giustifica e rende poetica l'origine della danza in quel periodo, elevando l'oggetto (il nastro/manica) a simbolo di un gesto eroico.
Sempre in questo periodo, la danza del nastro si dirama con una nuova disciplina: la danza delle maniche d'acqua (water sleeves dance / shui xiu 水袖): i ballerini nelle performance utilizzano degli abiti con lunghe maniche 100% di seta, originariamente progettate per proteggere i polsini degli abiti, poi divenute uno strumento artistico. Il nome "maniche d'acqua" deriva dall'associazione dell'immagine dell'acqua che scorre ai movimenti che formano le maniche durante la danza. Queste servono a migliorare l'espressività dei gesti, simboleggiando le emozioni e aggiungendo eleganza visiva ai movimenti. Questa danza fa parte dell'Opera cinese, sono diventate quindi parte integrante della danza classica, fondendo la tradizione culturale con le innovazioni artistiche moderne e rimangono un simbolo del ricco patrimonio di arti performative della Cina.

Guardare i video di queste discipline, sebbene non siano uguali al Dragon Poi, per me è un'ispirazione molto potente. Sono davvero felice di aver fatto ricerca e di poterla condividere con voi!
Nei prossimi articoli parlerò di altre discipline collegate al Dragon Poi. Restate sintonizzati!
Un post condiviso da Greta Drago 🐉 (@gretaxdrago)