Greta Drago

Mi chiamo Greta, sono nata nel 2000 e vivo nella magica Torino. Mi sono laureata in fotografia (IED) nel 2023 e nel 2025 ho completato un corso di UX/UI design. Sono una performer e content creator emergente: la mia arte mi aiuta a sfogarmi, a guarire, a divertirmi e, soprattutto, a portare gioia e colore nel mondo! Ma dovete sapere che non è sempre stato così...

A scuola ero sempre la bambina che veniva scelta per ultima nei giochi di squadra durante l'ora di educazione fisica perché ero scarsa. In più, non capivo perché i miei compagni vivessero la competizione con tanto entusiasmo: io mi sentivo solo sotto pressione e non mi divertivo affatto. A sei anni ho provato a fare ginnastica artistica, ma ero la più "cicciottella" del gruppo e l'insegnante era così severa che, dopo la seconda lezione, mi sono ritrovata a piangere nello spogliatoio perché non ero brava come le altre. Così, durante tutta l'infanzia e l'adolescenza, mi sono sempre identificata come una persona "non sportiva" e non mi sono appassionata a nessuna disciplina.

Oltre a questo, a 10 anni ho subito un grave lutto, ho perso il mio papà. Questo avvenimento mi ha causato un dolore enorme, culminato in 2 anni di anoressia nervosa. Sono andata da una psicologa, che mi ha aiutata a superare la malattia. Ho iniziato a vedere il mio corpo non come un oggetto di bellezza, ma come il motore della vita. Se ci pensate, è grazie al corpo che possiamo percepire, pensare e fare qualsiasi esperienza. Ad oggi sono grata di aver avuto quella malattia, perchè altrimenti non avrei imparato questa lezione importantissima. Non mi faccio più paranoie sul mio aspetto fisico, anzi, ogni giorno mi guardo allo specchio e mi ripeto che sono stupenda. Il focus adesso è mantenermi in salute al meglio delle mie possibilità. Per una donna immersa nel mondo delle immagini perfette di oggi, credo sia un superpotere non indifferente.

Il mio rapporto con lo sport ha cominciato a cambiare durante l'università (dal 2020 al 2023 ho studiato fotografia allo IED di Torino), quando ho iniziato a prendere lezioni di danza classica. Era un periodo molto fragile per me; soffrivo di ansia e attacchi di panico. Mi sono però resa conto che, durante quelle ore di danza, riuscivo a concentrarmi sul movimento e non sui miei problemi: erano momenti terapeutici, meditativi. Con il passare degli anni, mi sono appassionata alla danza sempre di più perché mi faceva stare bene. Non è che fossi una "non sportiva"; semplicemente non avevo ancora trovato lo sport giusto per me. Forse invece, non sono una persona competitiva, ma voglio solo fare movimento divertendomi.

Parallelamente ho iniziato a frequentare le discoteche con i miei amici, appassionandomi al genere techno. In particolare, ho lavorato come PR per l'Audiodrome Club e ho creato contenuti su TikTok per espandere i miei contatti e portare più persone alle serate, oltre ai miei amici. La mia passione per i social network in realtà parte da molto prima: a 16 anni avevo iniziato a postare video comici su YouTube, imitando i miei creator preferiti come Matt e Bise, Leonardo DeCarli, iPantellas. Purtroppo non ho portato avanti con costanza questa attività perchè avevo dato più peso alle persone che mi dicevano che ero imbarazzante, piuttosto che a quelle che apprezzavano i miei video. Dai 16 ai 19 mi ero proprio eliminata da tutti i social perchè "preferivo la vita reale". Nel 2020 mi sono poi creata dei nuovi account, vista la noia della quarantena, e ho iniziato a postare qualcosina su TikTok, ma ho avuto di nuovo dei ripensamenti guardando il documentario "The Social Dilemma". Insomma, ho avuto molti dubbi nel corso degli anni e non volevo ammettere a me stessa che volessi lavorare come content creator.

So che il contrasto tra danza classica e techno possa sembrare strano, ma sotto cassa provavo qualcosa di simile: io ballavo, mentre i miei problemi svanivano. A lezione di danza mi trovavo concentrata sulla postura, sulla posizione dei piedi, sull'equilibrio; in discoteca, mi concentravo invece sulla musica, sulle vibrazioni e sul momento presente. Ancora non lo sapevo, ma stavo sperimentando la meditazione in movimento. Ho scoperto questo concetto quando, nel 2023 dopo la mia laurea, sono partita per la Thailandia e ho fatto un'esperienza di volontariato in un monastero di monache buddiste. Sono sempre stata affascinata dal concetto di meditazione, ma volevo saperne di più, volevo il punto di vista di un esperto. Scopro quindi che non esiste solo la meditazione in cui sei seduta e respiri, ma l'approccio più semplice per un principiante alla meditazione è farla in movimento. In particolare, abbiamo praticato la meditazione camminata, dove l'obiettivo è concentrarsi sulle proprie sensazioni corporee mentre cammini lentamente in uno spazio circoscritto, senza dover andare da qualche parte. Finalmente, ho potuto dare un nome a quello che sperimentavo danzando.

Nel 2025, tra qualche lavoretto e un corso di UX/UI Design, ho iniziato a postare ogni giorno video senza un filo logico, solo per creare l'abitudine di postare ogni giorno. Un giorno scrollando, mi sono imbattuta in un video su TikTok in cui una ragazza faceva una performance in palestra con un Dragon Poi. Sono rimasta FOLGORATA. Mi fiondo a cercare che cosa fosse questo strumento e se ci fossero altre persone che facevano Dragon Poi: c'era solamente qualche americano e pochi altri in giro per il mondo. In quel momento, ho avuto una visione precisa: sarei diventata una content creator, un'artista di Dragon Poi e avrei venduto i Dragon Poi online. Il mio successo sarebbe stato inevitabile.

Ho comprato il mio primo drago arcobaleno e ad agosto ho iniziato ad allenarmi, allenarmi e ancora allenarmi, registrando e documentando tutti i miei progressi. Anche se non ero brava come quella ragazza, non riuscivo a smettere perché era troppo divertente! Dopo 3 mesi in cui mi allenavo e postavo ogni giorno, inaspettatamente mi hanno invitata come performer a una serata di Hallowen in discoteca. Non mi sentivo assolutamente in grado, ma ho deciso di accettare comunque.

Sono rimasta costante sui social e la mia visione lentamente, ma inesorabilmente, prendeva forma. Qualche video va virale e ottiene milioni di visualizzazioni. A dicembre ho aperto questo sito e ho iniziato a vendere i Dragon Poi già dal mese successivo. Allenandomi spesso al parco Dora, mi avvicino alla comunità di giocolieri di Torino e faccio nuove amicizie super stimolanti. Provo a portare quest'arte al semaforo mentre cercavo lavoro: così, scopro l'arte di strada. Le persone non avevano mai visto il Dragon Poi dal vivo e ne erano entusiaste.

Ho collaborato come performer con: ProjektX, Illusion, Angi (Associazione Nuova Generazione Italo-cinese), Ost Barriera, Casa Teatro Cespuglio, Lineout Gallery, La Pentola del Drago, Mash, Pixie Tattoo Studio e Wao Festival.

La soddisfazione più grande è quella di portare meraviglia e gioia nel mondo, sia fisico che digitale. Il mio obiettivo è quindi continuare a mostrare l'arte del Dragon Poi, perchè sono convinta che sia uno strumento potentissimo per il benessere fisico e mentale, accessibile a ogni tipo di persona, ma soprattutto divertente e bellissimo da vedere!

Vi consiglio di seguirmi sui miei social per restare al mio fianco durante questo incredibile viaggio: mi trovate come @gretaxdrago <3